Ho sempre seguito la pallacanestro, ancor prima che i miei due figli Francesco e Alberto, diventassero dei giocatori, calcando i parquet fin da bambini.
Ho la pallacanestro femminile e lo Sporting Club nel cuore in modo particolare perché ho visto giocare, già nel minibasket, molte giocatrici dell’attuale prima squadra, in serie A2, seguendone poi la loro evoluzione e crescita.
Quando mi è stato chiesto di entrare nello staff dello Sporting ho accolto il ruolo di dirigente addetto al tabellone segnapunti e di responsabile della sicurezza con l’entusiasmo di chi vuole stare in un gruppo stupendo, anche, se non soprattutto, sotto l’aspetto umano.









